COVID, la fatica della parrocchia

Un anno di pandemia ha segnato profondamente l’economia delle parrocchie

Detto che al primo posto ci sono i malati e tutti coloro i quali da più di un anno non riescono più a lavorare regolarmente e che queste sono assolutamente le prime priorità oggi, in vista della Santa Pasqua ci permettiamo una riflessione sulla situazione economica delle parrocchie e delle unità pastorali (compresa la nostra, ovviamente). Con l’inizio della pandemia sono crollati gli introiti delle parrocchie, per tutti i motivi che ben conosciamo: sono calate moltissimo le offerte in chiesa nelle celebrazioni, sono praticamente azzerate quelle derivanti dalla benedizione delle case e tutto questo ha inciso moltissimo sulle già precarie casse parrocchiali. In più, oltre alle normali spese relative a utenze, manutenzione ordinaria e straordinaria, ci sono le spese relative all’adeguamento alle norme COVID per consentire le celebrazioni in presenza (limitata ovviamente). Tutto questo comporta la situazione di grave sofferenza economica che vivono oggi moltissime parrocchie, situazione che non migliorerà certo nel breve termine considerando l’andamento generale della pandemia.

Forse, questa Pasqua 2021 chiama noi cattolici ad un’attenzione particolare verso le nostre parrocchie, in questo momento storico; forse, è l’occasione o l’opportunità per noi di “restituire” alla Chiesa un po’ della premura che la Chiesa ha avuto per noi accompagnandoci nel nostro cammino di vita. E’ ovvio, questa “premura” non è solo un discorso di soldi, sarebbe molto semplice, riduttivo e anche avvilente: ma è altrettanto ovvio che senza un sostegno economico diverrebbe difficilissimo portare aventi tutte quelle opere di carità, sostegno, evangelizzazione di giovani, famiglie ed anziani, opere assolutamente necessarie ed urgenti visti i tempi che stiamo attraversando.

Sosteniamo le nostre parrocchie in questo momento così difficile: aiutandole aiutiamo noi stessi.
Buona Settimana Santa a tutti voi.