Covid: ragazzi e “nuova normalità”

I giovani fanno molta fatica ad abituarsi alla “nuova normalità”

Premessa: non stiamo qui ad infondere terrore e psicosi varie (a questo ci hanno già pensato altri), ma vogliamo semplicemente guardare in maniera oggettiva la situazione oggi, con un occhio al futuro. Il nostro Vescovo Nazzareno nell’ultimo messaggio inviato alle unità pastorali ha parlato di una “nuova normalità” in vista del nuovo anno pastorale ed ha invitato tutti ad organizzarsi per avviare le varie attività pastorali prendendo atto di questa “nuova normalità”. Ecco, questo è il punto, comprendere che per diverso tempo dovremo tutti abituarci a questa “nuova normalità” fatta di semplici regole comportamentali, di attenzione e di rispetto per gli altri. Purtroppo la sensazione che si ha andando in giro è di un generale rilassamento, soprattutto da parte dei ragazzi, normale dopo mesi chiusi in casa davanti ad uno schermo. In mezzo a tanta confusione, una delle poche cose che si è capita è che in giro ci sono tanti asintomatici, cioè persone che portano a spasso il virus senza saperlo, e tanti di questi casi sono proprio tra i giovani: in questo periodo il caldo ed il fatto che siamo tutti all’aperto contribuiscono ad evitare problemi seri, ma che accadrà quando torneremo tutti al chiuso in autunno? Per questo è importante, già da ora, abituarsi alla “nuova normalità”, a vivere i nostri rapporti interpersonali con serena prudenza, seguendo le poche e semplici indicazioni che ormai dovremmo aver imparato, prendendo atto che contagiarsi non significa automaticamente ammalarsi, ma che può significare far ammalare qualcuno domani, anche seriamente.

Ragazzi, non scherziamo con il fuoco, cerchiamo di essere prudenti; possiamo stare insieme divertendoci anche indossando una mascherina, pensando sempre che poi incontreremo i nostri genitori e i nostri nonni e abbiamo visto perfettamente cosa comporta il covid per le persone anziane; non si tratta di vivere nella paura costante del contagio, ma semplicemente di rendersi conto che per un po’ di tempo il nostro modo di vivere cambia, con nuove regole comportamentali, ma senza per questo rinunciare alle nostre amicizie, al divertimento, alla spensieratezza. Con un minimo di attenzione possiamo aiutarci tutti, evitando di creare problemi seri alle persone che sono anche le nostre insostituibili radici.
Coraggio, tutti insieme ce la faremo.