La storia

Il problema dell’educazione della gioventù è oggi molto assillante ma lo era anche agli inizi del secolo scorso: in altri contesti socio/culturali e religiosi, esso era nei pensieri di persone avvedute, consapevoli che i giovani erano e sono il futuro di qualsiasi società. Un giovane della famiglia Tacci frequentò le scuole salesiane di Alassio e conobbe personalmente don Bosco. Pertanto la stessa famiglia Tacci , la famiglia Porcelli, la famiglia di Teresa Salvucci, intravidero nel METODO PREVENTIVO di don Bosco un approccio educativo efficace e all’inizio del secolo chiesero ai Salesiani di aprire un loro Istituto a Tolentino. Don Rua, successore di don Bosco, venne a Tolentino nel 1908 e si convinse della bontà dei propositi espressi e dalla concretezza dei tolentinati: vennero messi a disposizione una costruzione, a quel tempo ancora non terminata, ed un ampio cortile. Un primo risultato fu che dal 1908 il sabato e la domenica venivano da Macerata sacerdoti ad animare la vita oratoriana tolentinate. Nel 1925 il Rettore Maggiore don Filippo Rinaldi, in visita a Macerata e Tolentino, assicurò la venuta dei Salesiani in città, concretizzatasi nel novembre del 1927: direttore don Lorenzo Gaggino, assistente don Merlo e coadiutore Vincenzo Ardù. I Salesiani dal 1929 al 1963 oltre che dirigere l’oratorio, hanno anche officiato la parrocchia del SS.Crocifisso e nei locali attigui alla parrocchia il parroco curava la formazione delle ragazze e delle giovani. Fino agli anni della seconda guerra mondiale i locali dell’Istituto hanno ospitato la Scuola Media per aspiranti sacerdoti Salesiani (molti sacerdoti salesiani sono ancora in attività), poi trasferita ad Amelia e, dopo la guerra, ragazzi orfani provenienti dalle diverse regioni italiane e giovani che frequentavano le scuole superiori della città. Dall’inizio del secolo ventesimo fino al 1963 molteplici generazioni hanno riempito i locali dell’oratorio ed il cortile, formate civilmente e spiritualmente da sacerdoti figli di don Bosco. Almeno cinque cittadini tolentinati sono divenuti o sacerdoti di don Bosco o coadiuvatori. Molteplici sono stati i direttori dell’oratorio, ma uno fra tutti ci piace ricordare: don Arturo Morlupi, originario di Colmurano. Contestualmente alla partenza dei Salesiani una grande parte dell’edificio fu acquistato dall’Amministrazione Provinciale che lo destinò a sede dell’Istituto di Ragioneria. La Provincia divenne proprietaria anche di un terzo del cortile, creando spesso situazioni di conflitto fra le necessità della Scuola e quelle della parrocchia. Grande fu il rammarico dei generosi benefattori che avevano continuato a sostenere i Salesiani negli anni della loro presenza a Tolentino e se ne lagnarono con i superiori della Congregazione. Questi allora nel 1972 donarono alla parrocchia quanto non avevano venduto alla Provincia. Ritiratisi i Salesiani da Tolentino nel 1963, la vita oratoriana è continuata nello spirito di don Bosco per la lodevole ed energica attività del parroco diocesano don Serafino Stramucci, che efficacemente continuò ad educare adolescenti e giovani con campi scuola, sport, teatro, religione, cineforum, associazionismo. Nell’ampio atrio l’allora giovane sacerdote organizzò una mensa per lavoratori. A don Serafino è succeduto don Vittorio Monti che ha continuato le molteplici attività formative. La sala cinematografica ha continuato per alcuni anni a funzionare fino a quando, nella seconda metà degli anni ottanta, è stata inclusa negli ulteriori locali venduti alla Provincia. Negli anni novanta la generosità dei parrocchiani ha permesso di ristrutturare i vecchi locali e di costruirne di nuovi, accoglienti e attrezzati, inaugurati dal Vescovo Mons. Luigi Conti l’8 dicembre del 1998. Tutto sconnesso e praticamente inutilizzabile era rimasto il campetto, il cui selciato, a quel tempo considerato all’avanguardia, era stato realizzato negli anni cinquanta.
La situazione che oggi si può ammirare è un sogno divenuto realtà: nel 2011 ultima ristrutturazione e nascita dell’associazione Oratorio Don Bosco Tolentino APS (affiliata a NOI Associazione); il 31 gennaio 2018 inaugurate dal Vescovo Nazzareno Marconi le nuove sale nel piano inferiore. Dal 9 settembre 2018 è parroco don Arièl Veloz. L’oratorio va avanti con nuove attività e progetti, sempre nello spirito salesiano, sempre nello spirito di Don Bosco.