Sisma, 4° anniversario: ridateci il nostro crocifisso

Tra illusioni, sorprese e speranze siamo a quattro anni dal sisma del 2016.

Sono già trascorsi quattro anni da quei terribili giorni, quando le scosse non finivano mai. Detto che l’urgenza principale riguarda la ricostruzione delle case e degli esercizi commerciali, per restituire la speranza a chi ha perso tutto, noi sentiamo però anche l’urgenza di riavere i luoghi che costituivano il fulcro della nostra comunità cristiana, luoghi e simboli della nostra identità. Quest’anno sarà un anniversario meno triste dei precedenti per la nostra unità pastorale, perché dopo quattro anni senza chiese finalmente riavremo una chiesa con la riapertura al culto della chiesa di San Giacomo (detta della Carità) e questo evento sarà una grandissima gioia per tutti noi. Però, non possiamo fare a meno di ripensare e ricordare la nostra cara chiesa del SS Crocifisso (detta dei Cappuccini), luogo dove molti di noi hanno ricevuto i Sacramenti e dove molti di noi facevano il proprio cammino di fede. La nostra cara chiesa non la rivedremo più, lo sappiamo; però, non sarà così per le opere che erano al suo interno, in modo particolare per il crocifisso che dava il nome alla chiesa e alla parrocchia, simbolo della nostra comunità parrocchiale, una comunità che è stata provata davvero duramente dal sisma (molte famiglie hanno dovuto lasciare la propria casa). Ecco, per noi sarebbe bellissimo poter riavere almeno il nostro crocifisso, magari vederlo appeso alle pareti della nuova chiesa; sarebbe il modo migliore per guardare al futuro senza tagliare il filo che ci lega al nostro passato, un passato che certamente non possiamo cancellare perché costituisce le nostre radici di fede. E una pianta senza radici muore.

Facciamo un appello a chiunque possa interessarsi al recupero del nostro crocifisso, perché possa ritornare presto a Tolentino senza attendere anni e anni, come spesso accade in queste situazioni. Vi preghiamo, ridateci il nostro crocifisso, ridateci la nostra identità.